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Visconti – rassegna dei film

3. 3. – 19. 5. 2026 o 18:00

Kino Lumiere, Špitálska 2, Bratislava

Il Filmový kabinet è un ciclo educativo organizzato dallo Slovenský filmový ústav, curato regolarmente dagli storici del cinema Doc. Mgr. Katarína Mišíková, PhD. e Mgr. Juraj Oniščenko, PhD. Il semestre attuale è dedicato alla leggenda del cinema italiano Luchino Visconti, regista e sceneggiatore, in occasione del 120° anniversario della nascita e del 50° anniversario della sua scomparsa. L’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava è co-organizzatore dell’iniziativa.

Visconti –  il classico

Luchino Visconti fu un autore cinematografico di paradossi: aristocratico e marxista, realista ed esteta, analitico della storia e anche poeta della fine della storia. La sua opera è divenuta parte permanente del canone del cinema europeo e, allo stesso tempo, un dialogo sensibile con le tradizioni delle arti visive, della letteratura, della musica e del teatro. Fu una delle figure chiave del Neorealismo italiano, radicato nella realtà sociale e nel forte legame tra l’uomo e il suo ambiente. In seguito rivolse la propria attenzione alla riflessione cinematografica sulle svolte storiche dei secoli XIX e XX, che indagò sempre attraverso il prisma dei destini individuali.

I film di Visconti sono accomunati dalla fascinazione per le fonti letterarie, la mitologia antica e la monumentalità dell’Opera. Come cronista della belle époque, seppe cogliere il tramonto di un mondo antico con le sue differenze di classe, la sua cultura e il suo spirito del tempo — con la nobiltà, la malinconia e la precisione di un classico.

La retrospettiva offre l’opportunità di osservare con lo sguardo di oggi come Visconti abbia tratto ispirazione per il neorealismo dalle immagini della realtà, come abbia interpretato la storia dei secoli XIX e XX, come sia riuscito a tradurre la letteratura in linguaggio cinematografico e come abbia impresso ai suoi film un ritmo e una magnificenza operistica.

Visconti e il neorealismo

Il Neorealismo italiano fu un movimento che si oppose alla mostruosità della propaganda di Benito Mussolini con le immagini della realtà. Con il suo film Ossessione, Luchino Visconti ne divenne uno dei pionieri. Nello sguardo quasi paradocumentaristico sulla vita dei pescatori siciliani in La terra trema, così come nel dramma familiare Rocco e i suoi fratelli, offrì una propria interpretazione dei principi neorealisti. Unì la realtà sociale al nucleo archetipico della storia, elevandola con lo sguardo magistrale di un classico. Nel racconto ambientato dietro le quinte dell’industria cinematografica, Bellissima, esplora invece la psicologia e la dignità dell’individuo nel meccanismo dei processi sociali.

  • 3 marzo 2026 | martedì | 18:00
    Bellissima
    Luchino Visconti, Taliansko, Italia 1951, 114′
  • 10 marzo 2026 | martedì | 18:00
    Rocco e i suoi fratelli
    Luchino Visconti, Italia, 1960, 170′

Visconti e la storia

L’origine aristocratica di Luchino Visconti ha profondamente influenzato il suo sguardo sulla storia. Nei film ritorna spesso ai momenti in cui il vecchio mondo si dissolve e ne nasce uno nuovo. Il tramonto dell’aristocrazia, le illusioni della rivoluzione e il declino morale della società sono rappresentati con lucidità critica. Nel film Senso il tradimento personale si intreccia con quello politico. Il monumentale Il Gattopardo racconta la fine dell’era aristocratica nel periodo dell’unificazione dell’Italia. Nell’affresco storico Ludwig seguiamo le vicende di un sovrano solitario nel cuore di una monarchia in disfacimento. Un capitolo oscuro del XX secolo è esplorato nei film Vaghe stelle dell’Orsa e La caduta degli dei, dove i drammi personali si intrecciano con l’ascesa della totalità.

  • 24 marzo 2026 | martedì| 18:00
    Il Gattopardo
    Luchino Visconti, Italia, 1963, 185′
  • 31 marzo 2026 | martedì| 18:00
    Ludwig
    Luchino Visconti, Italia, 1973, 238′
  • 7 aprile 2026 | martedì| 18:00
    Vaghe stelle dell’Orsa
    Luchino Visconti, Italia, 1965, 105′

Visconti e la letteratura

La letteratura fu per Luchino Visconti una fonte d’ispirazione permanente. Attinse alle opere di James M. Cain, Giovanni Verga, Fyodor Dostoevsky, Albert Camus, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Thomas Mann e Gabriele D’Annunzio, superando sempre il quadro di una semplice trasposizione cinematografica. Seppe infatti trasmettere lo spirito e i temi interiori delle opere originali, cercando al contempo il loro rapporto con la realtà sociale. Per questo i suoi lavori instaurano con la letteratura un dialogo paritario. In Lo straniero trasferì l’introspezione esistenziale di Camus nel linguaggio visivo del cinema; in Morte a Venezia arricchì invece la vicenda con il contesto filosofico e culturale dell’opera di Mann.

  • 21 aprile 2026 | martedì| 18:00
    Lo straniero
    Luchino Visconti, Italia, 1967, 104′
  • 5. mája 2026 | martedì| 18:00 
    Morte a Venezia
    Luchino Visconti, Italia, 1971, 124′

Visconti e l’Opera

Quando il regime fascista vietò il suo debutto Ossessione, Luchino Visconti si rivolse al teatro e all’Opera. Lavorò come regista al celebre Teatro alla Scala di Milano, e proprio questa esperienza influenzò profondamente il suo stile cinematografico. I suoi film presentano spesso una dimensione operistica: grandi emozioni, conflitti fatali, una forte presenza della musica e un’attenzione particolare alla monumentalità visiva. L’Opera appare direttamente nei film Senso e Ludwig (con il personaggio del compositore Richard Wagner), ma il suo spirito attraversa tutta la filmografia viscontiana — forse nel modo più evidente nel travolgente La caduta degli dei.

  • 12 maggio 2026 | martedì| 18:00
    Senso
    Luchino Visconti, Italia, 1954, 115′
  • 19 maggio 2026 | martedì| 18:00
    Súm La caduta degli dei
    Luchino Visconti, Italia, 1969, 155′